Appena messa in strada è già in officina. Per la
riforma del lavoro della ministra
Fornero, diventata legge due settimane fa, arrivano i
primi aggiustamenti. Con un accordo tra governo e maggioranza è stato approvato un pacchetto di
emendamenti che toccano diversi punti del provvedimento: dalle regole per bloccare la "finte consulenze" con
partita Iva in azienda, ai tempi di sospensione tra un contratto e l'altro per i
lavoratori stagionali, al prolungamento della
mobilità. Non sono previste modifiche per le nuove regole sui
licenziamenti, uno dei punti più spinosi della riforma.
Poiché la riforma del lavoro nasce come
legge, le modifiche verranno inserite nella conversione del
decreto sviluppo, che tratta tutt'altri argomenti. Ecco in sintesi i punti modificati.
FINTE PARTITE IVA. Mani più libere per le imprese Viene ampliata, rispetto al testo originario, la facoltà delle aziende di utilizzare contratti di consulenza con partita Iva (che a volte mascherano veri e propri rapporti subordinati),
dimezzando i tetti massimi di durata e di reddito in un anno. In sostanza la partita Iva si considera "
falsa", e il rapporto si trasforma in collaborazione a progetto, se 1) prevede un compenso
inferiore ai 18mila euro e 2) ricorrono
due delle seguenti condizioni:
• la durata della collaborazione supera gli
8 mesi;
• il corrispettivo pagato supera l
'80% dei compensi totali del collaboratore;
• il lavoratore ha una
postazione fissa in azienda.
La modifica prevede che i requisiti di durata (
8 mesi) e percentuale di reddito (
80%) verranno
calcolati su 2 anni anziché uno.
CONTRIBUTI PER I PRECARI. Si comincia a salire un anno dopo L'emendamento avvantaggia (per un anno)
Cocopro e partite Iva sul piano dei
contributi Inps (Gestione separata). Slitta
in avanti di un anno la tabella di marcia per l'
aumento delle aliquote contributive di un punto all'anno. In sostanza per i parasubordinati:
• il
primo aumento dal 27 al
28% scatterà nel
2014, anziché nel 2013,
• l'
ultimo aumento dal 32 al
33% scatterà nel
2019, anziché nel 2018.
Su questo punto rimangono alcune incertezze riguardo alla copertura finanziaria.
ASPI. Mobilità a 48 mesi ancora per un annoLa nuova
Assicurazione sociale sociale per l'impiego (Aspi), l'ammortizzatore sociale unico in cui confluiranno tutte le forme di tutela dei disoccupati, parte sempre dal 2013. Ma la prevista riduzione del
sussidio da 12 a 18 mesi, rispetto all'attuale indennità di
mobilità che arriva a 48 mesi, è rinviata di un anno. Nel
2013, quindi, l'assegno coprirà ancora un periodo di
4 anni come oggi. Un rinvio a tutela di chi ha perso il lavoro in questo periodo di crisi.
CASSA INTEGRAZIONE. Sopravvive se l'azienda ha delle chance di ripresaLa prevista
abolizione della cassa integrazione straordinaria per le aziende che hanno iniziato le procedure concorsuali è
sospesa se ci sono prospettive di
ripresa dell'attività aziendale da valutare in base a parametri oggettivi stabiliti dal ministero del Lavoro.
STAGIONALI. Intervallo ridotto per le assunzioni a termineLa riforma pone limiti precisi per l'
intervallo tra due assunzioni a termine di uno stesso lavoratore per evitare un uso improprio del contratto tempo determinato. Il temine minimo è di
• 60 giorni per un contratto di durata inferiore a 6 mesi,
• 90 giorni per uno di durata superiore.
Si tratta però di limiti eccessivi per le aziende che fanno uso di
lavoro stagionale. Pertanto l'emendamento prevede che per queste imprese il limite possa scendere rispettivamente a
20 e 30 giorni e i contratti collettivi possano abbassarlo ulteriormente.
APPRENDISTATO. Anche per lo staff leasingEliminati i vincoli all'utilizzo degli apprendisti nei casi
lavoro in somministrazione. Questa forma di accesso al lavoro potrà essere utilizzata anche per chi è assunto in staff leasing.