Eurispes: stipendi italiani ultimi in Europa
L'Italia occupa il ventitreesimo posto sui trenta Paesi dell'Ocse
Pubblicato il 29/01/10in Lavoro|
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I lavoratori italiani, secondo quanto emerge dal rapporto 2010 dell'Eurispes, incassano ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari.
Se invece come termine di paragone viene assunta l'Europa a 15 (27.793 dollari annui di media), lo stipendio italiano è inferiore del 23% o nell'Europa a 19 (mediamente 24.552 dollari annui), il compenso medio annuo del lavoratore italiano è minore del 13%.
Passando al cuneo fiscale, assumendo come parametro un lavoratore dal salario medio single e senza figli, il peso del cuneo fiscale è pari al 46,5% (lo 0,25% in più rispetto al 2007 e l'1,1% in più rispetto al 2005)), che determina la "sesta posizione del nostro Paese tra i 30 paesi Ocse". In parole povere, spiega l'Eurispes, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale "pari a quasi la metà del costo effettivamente sborsato dal datore di lavoro per la sua prestazione professionale, a causa dell'eccessivo costo del lavoro".
Se invece di un lavoratore single e senza figli si prende come punto di riferimento la figura-tipo di un lavoratore dal salario medio sposato e con due figli, il carico del cuneo fiscale "si riduce, continuando comunque a mantenere un valore elevato" (36%), facendo scendere l'Italia all'undicesimo posto in classifica.
Se invece come termine di paragone viene assunta l'Europa a 15 (27.793 dollari annui di media), lo stipendio italiano è inferiore del 23% o nell'Europa a 19 (mediamente 24.552 dollari annui), il compenso medio annuo del lavoratore italiano è minore del 13%.
Passando al cuneo fiscale, assumendo come parametro un lavoratore dal salario medio single e senza figli, il peso del cuneo fiscale è pari al 46,5% (lo 0,25% in più rispetto al 2007 e l'1,1% in più rispetto al 2005)), che determina la "sesta posizione del nostro Paese tra i 30 paesi Ocse". In parole povere, spiega l'Eurispes, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale "pari a quasi la metà del costo effettivamente sborsato dal datore di lavoro per la sua prestazione professionale, a causa dell'eccessivo costo del lavoro".
Se invece di un lavoratore single e senza figli si prende come punto di riferimento la figura-tipo di un lavoratore dal salario medio sposato e con due figli, il carico del cuneo fiscale "si riduce, continuando comunque a mantenere un valore elevato" (36%), facendo scendere l'Italia all'undicesimo posto in classifica.












